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Dalla tradizione cinematografica ai videogiochi
Da decenni Hamilton è noto come il brand orologiero del cinema, con oltre 500 apparizioni sullo schermo tra cinema e televisione. Questo profondo legame con la narrazione cinematografica è ora alla base dell’evoluzione di Hamilton nel mondo dei videogiochi, un mezzo in cui la narrazione, l’immersione e l’autenticità rivestono un ruolo altrettanto fondamentale. Ogni nuova collaborazione di gioco espande il nostro universo narrativo, portando la precisione, il realismo e il design ispirato ai personaggi di Hamilton nei mondi digitali dove il tempo plasma l’azione. Dal nostro primo debutto nel gioco in “Far Cry 6” (la prima integrazione in assoluto di un orologio di marca nella serie), alle collaborazioni con “Death Stranding 2”, “Call of Duty: Black Ops 7” e “Resident Evil Requiem”, Hamilton continua a definire l’arte degli orologi dedicati ai videogiochi fondendo l’orologeria svizzera con una narrazione immersiva di nuova generazione.
Portare la narrazione a un livello superiore
Gli orologi Hamilton non appaiono semplicemente nei videogiochi: alimentano la tensione, plasmano le missioni e diventano parti essenziali della logica narrativa di ogni universo. In “Far Cry 6”, il Khaki Field Titanium Automatic fornisce ai giocatori un potenziamento difensivo unico nel gioco che “continua a ticchettare” anche in mezzo al pericolo. In “Death Stranding 2”, il design futuristico ispirato al Boulton riflette il mondo tecno-apocalittico di Kojima Productions, sviluppato in stretta collaborazione con il leggendario art director Yoji Shinkawa. In “Call of Duty: Black Ops 7”, il Khaki Field Auto tattico diventa l’attrezzatura essenziale dell’operatore Axel Vermaak, perfettamente integrata per un realismo totale nel gioco. E in “Resident Evil Requiem”, il tempo stesso diventa una forza narrativa, con orologi su misura creati per i protagonisti Leon S. Kennedy e Grace Ashcroft che rispecchiano le loro personalità, i loro ruoli e le loro trame. Attraverso queste collaborazioni, Hamilton valorizza la narrazione trasformando la misurazione del tempo in una vera e propria meccanica di gioco, mai solo un dettaglio visivo.
Espandere la narrazione attraverso le saghe
Oltre alle collaborazioni dirette con i videogiochi, Hamilton collabora anche con intere saghe per arricchire la narrazione attraverso diversi formati e universi. In “Splinter Cell: Deathwatch”, gli orologi Hamilton sono il fulcro della narrazione nell’adattamento della serie animata della saga. Indossati dai protagonisti e integrati nei momenti cruciali delle missioni, gli orologi diventano strumenti narrativi che collegano fantasia e realtà. Questo approccio riflette il ruolo più ampio di Hamilton come collaboratore creativo, non solo all’interno dei giochi stessi, ma anche in universi espansi dove la narrazione si estende a serie, animazioni ed esperienze narrative di lunga durata.
Dal gioco al tuo polso
Le collaborazioni di Hamilton nel mondo dei videogiochi sfumano il confine tra virtuale e reale, consentendo ai fan di indossare gli stessi identici orologi dei loro personaggi preferiti. Dani Rojas sfoggia il Khaki Field Titanium in “Far Cry 6”, che è stato lanciato nella vita reale in un’edizione limitata di 1.983 pezzi che rispecchia il modello del gioco. In “Death Stranding 2”, l’American Classic Boulton, indossato da Neil e interpretato da Luca Marinelli, è stato ricreato con la sua architettura futuristica in titanio e sette vetri zaffiro. In “Call of Duty: Black Ops 7”, il Khaki Field Auto dell’operatore Axel Vermaak è disponibile nella vita reale in una serie limitata di 5.000 esemplari. E in “Resident Evil Requiem”, sia il Pan Europ di Grace Ashcroft che il Khaki Field Auto Chrono di Leon S. Kennedy sono presentati in edizioni limitate di 2.000 pezzi ciascuna, in concomitanza con l’uscita del gioco. Riproducendo l’autenticità del mondo videoludico con l’eccellenza artigianale del mondo reale, Hamilton crea un legame duraturo tra giocatori, personaggi e le storie che vivono, assicurando che l’avventura continui anche dopo che lo schermo si è spento.







